martedì 19 giugno 2012

UNA PARTICOLARE ATTENZIONE

Il caldo di questo periodo sta causando problemi, colpendo più facilmente giovani atleti. E' una situazione da gestire con la massima attenzione, utilizzando tutte le precauzioni possibili.
Oltre al "raffreddamento ad acqua", suggerirei di bagnare molto i campi, specialmente quelli dove non c'è erba e di accorciare i tempi dell'attività pre-partita, magari limitandosi ad un buon riscaldamento, in particolare per i più giovani.   Assieme a Dirigenti e Tecnici, anche gli Arbitri sono responsabili e, in mancanza di regole precise, è evidente che può diventare un problema sospendere/rinviare una una partita poichè qualcuno sviene dal caldo e deve essere portato al Pronto Soccorso.
Il gioco ha la sua importanza, ma credo che la salute sia ad un livello superiore.
Cerchiamo quindi di prenderci tutti le precauzioni indispensabili, anche in vista dei tornei, che comporteranno uno sforzo fisico maggiore, concentrato ed allo steso tempo prolungato.

venerdì 18 maggio 2012

ESTERNI...CORRERE!!!

I campionati sono ormai al giro di boa e qualcosa vale la pena di dire. Certamente diventa difficle fare confronti, capire se il livello si alza, o si abbassa. L'unica cosa che si può constatare è una grave carenza generalizzata dei fondamentali. La parte più eclatante riguarda gli esterni. Troppe partite vengono decise da sbagli (errori meccanici) ed errori (mentali).  Palle che scavalcano, che cadono a un metro davanti....dormite eclatanti. Esoprattutto lentezza, una enorme lentezza.
Ciò capita ad ogni livello e lascia molto perplessi.
C'è l'obiettivo di vincere, certo, ma c'è soprattutto quello di estrare dal mazzo almeno qualche buon elemento.  Ciò significa lavorare sui fondamentali, allenamento dopo allenamento.
Dal mio osservatorio privilegiato vedo tropi ragazzi, che sanni si e no fare un corretto (regolamnetare) caricamento fare pick-off a iosa. Certamente è utile tenere gli uomini sulle basi, ma forse è ancora più proficuo lanciare più strke che ball, ma forse questo è un optional.
Che problema c'è? il Baseball, quello di alto livello, lo vediamo in tv. Poi, adesso c'è Liddi nelle MMLL, quindi l'orgoglio nazionale è appagato. Se poi va a giocare a New York, magari troviamo qualche sponsor per riabilitare qualche comatoso campo del Sud.
Fertamente, ci sono problemi, ma credo sia ora di piantarla di dire  "...i ragazzi di una volta..." che adesso sono over sessanta.
Ci sono iragazzi di adesso, con tutte le loro mancanze, ma anche con tutte le loro virtù. Sono distratti, non riescono a focalizzarsi, non hanno voglia di sacrificarsi...però qualcosa di buono l'avranno. Già il fatto di aver scelto il batti&corri è positivo. Forse non dedichiamo loro abbastanza tempo, o noi non lo troviamo per loro.
Un fatto è certo, purtroppo: chi è disponibile ad allenare è meno di un terzo dei Tecnici tesserati e, ancor peggio, di questo quarto forse il due per cento studia, si impegna, cerca di migliorare il suo livello, E se non igliora il suo, come fa a miglioare quellod ei suoi giocatori ?
Prima della mazza, del guanto e della pallina, c'è la vanga (approfondimento) ed il badile (dstribuzione).
Suggerisco a chi terrà il prossimo corso, di tenere qualche lezione di agronomia.

martedì 1 maggio 2012

Attività extracampionato: un'occasione in puù

L'attività extracampionato, che dal punto di vista tecnico dà la possibilità di valutare ancora meglio le capacità, ma soprattutti offre l'occasione per giocare di più, è diventata fondamentale. L'insieme di tornei, clinic e quant'altro è una ghiotta occasione per strearre dal cilindro qualcosa in più di un trofeo.
E' un'ccasione per imparare tutti qualcosa; può essere, anzi dovrebbe essere qulella di metterci alla prova.
I problemi del nostro "mondo piccolo" (senza nulla togliere a Guareschi) sono evidenti e grossi; forse ce ne accorgiamo meno poichè ci pare di  vivere in un'isola felice. E' da questo apparire che nasce una debolezza di base, debolezza che si evidenzia in una carenza strutturale, nel pensare a breve, in una progetttualità che va rivista. Zone che sembravano forti ed in crescita sono scomparse, o in grave crisi e non si riesce ad intravedere un progetto di recupero che possa rafforzare. E' facile pensare che si tratti di mancanza di soldi, ma credo si tratti soprattutto di cambiare il modo di pensare, di fare;  l'entusiasmo "selvaggio" (forse indispensabile all'inizio) non serve, serve una visione, un'operazione programmata, soprattutto corale.
E' qui dove l'attività extracampionato può diventare un elemento anche di sperimentazione, di coivolgimento.
E' sotto gli occhi di tutti, ad esempio, il problema dell'insufficiente numero di Arbitri: nel corso degli ultimi anni, purtroppo, i "men in blue"sono diminuiti.  Ciò significa soprattutto un impoverimento TECNICO: giocare senz'arbitri certamente non insegna a nessuno, anzi è controproducente (qualcuno sostiene che senz'arbitro non c'è partita). I Tornei, ma anche le semplice partitelle in famiglia, possono costituire una buona occasione per far provare cosa significa arbitrare. In modo particolare, chi organizza i tornei dovrebbe mettere  a disposizone persone che vorrebbero provare /oatleti che avrebbero la possibilità di vedere il gioco da un'altra angolazione (e imparerebbero qualcosa in più) in modo da coadiuvare gli arbitri ufficiali, consentendo ache una maggiore regolarità del tutto.
L'imposizione, come l'esperienza insegna, può servire al momento, ma, senza il consenso, il discorso non va avanti.  Cerchiamo, quindi, di calarci in quello che è fondamentalmente un servizio che diamo ai nostri ragazzi, poichè, così facendo, aiutiamo noi stessi.

venerdì 27 aprile 2012

UN PO' DI REGOLAMENTO e UN PO' di BUON SENSO

Le prime partite hanno evidenziato delle situazioni che meritano un chiarimento.
Si tratta del battitore che tocca la palla lanciata, intenzionalmente,  con una gamba, un piede, una mano prima che giunga la ricevitore. Se non ci sono uomini in base, si tratta di uno STRIKE; nel caso si tratti del  terzo si è OUT). Se ci sono corridori sulle basi, non c'è tentativo di rubata e del catcher di fare gioco, resta solo lo STRIKE. In caso contrario, si applica la casistica dell'INTERFERENZA 8RTG 6.06).

Il RTG non basta per giocare. In questi giorni è stata fissata una partita alle 18.30h su un campo privo di illuminazione. Alle 20.40 h. è finita alla luce di un lontano supermercato e delle prime lampade stradali. Una partita sospesa per oscurità significa riprenderla da dove è finita, per cui ci si è arrivati in fondo, grazie anche al fatto di aver cominciato dieci minuti prima. E' andato tutto bene, ma occorre  pensare al rischio corso; se un ragazzo avesse preso una pallinata e si fosse fatto male, la responsabilità in primis, l'avrebbe avuta l'Arbitro, passibile magaridi denuncia da parte di  qualche genitore (siamo tutti bravi e buoni, ma quando  ci sono di mezzo i nostri cari la musica cambia).
Un'altra storia che lascia perplessi: quest'anno, la domenica mattina, le partite iniziano fra le 10.30 h. e le 11h: chissà cosa c'è da fare prima: presumo i compiti per i ragazzi e chissà cosa per gli adulti (con tutti i soldi che ci sono in giro, cene,balli e canti sono assolutamente necessari, soprattutto se finiscono alcune ore dopo mezzanotte).  C'è un piccolo particolare. col caldo (nonstante la precessione degli equinozi), più si va verso le ore meridiane, più si soffre, si suda, si beve molto, col rischio di congestioni; sono convinto che gli stessi che hanno insistito per quegli orari saranno i primi a lamentarsi.
E' una vera tristezza che le Società si lascino convincere da qualche genitore che alza la voce più degli altri (sono abbastanza certo che funziona così) e magari aggiunge qualcosa alla quota sociale, a fare il male dei ragazzi e delle Società stessa.
Dimenticando che ci sono anche altri che partecipano, come gli Arbitri, ritardare l'orario del mattino può significare far mancare un Arbitro al pomeriggio, ma chi se ne importa: gli Arbitri, a cosa servono?
Più che alla frutta, mi sa che siamo alla verdura.

lunedì 26 marzo 2012

Baseball e Musica

Presso la Casa della Musica, in piazzale San Franceco, è stata allestita una interessante mostra fotografica dedicata al baseball ed al Softball. Si tratta di diversi autori che hanno saputo cogliere momenti e particolari significativi; vale la pena di vederla. L'apertura è dal Lunedì al Venerdì.
Ho scoperto fra l'altro che uno dei docenti di Musicologia (esperto nel campo dell'informazione musicale) ha giocato a Baseball; penso che potremmo contattarlo in caso di necessità

lunedì 19 marzo 2012

AUGURI GIUSEPPE!, AUGURI PAPA'

Innazitutti AUGURI a coloro che si chiamano GIUSEPPE, ai PAPA' (ed anche alle Mamme, ovviamente).

L'attività è ricominciata all'aperto con le prime amichevoli ed i primi tornei; il lungo inverno ha comportato qualche ritardo nella preparazione, ma si deve cominciare. Ogni primavera rinnova l'invito a rifiorire, anche se la crisi che attanaglia il nostro Paese, e non solo, si ripercuote sul nostro mondo che già normalmente fatica coi bilanci. Si è ricominciato; vedere tanti giovani già in campo fa ben sperare, pur nelle difficoltà non piccole. Tutti dobbiamo tirare la cinghia, ma è nei momenti critici in cui ingegno, intelligenza e volontà emergono.
Giuseppe, quello Santo, appare poco, sta quasi enll'ombra, ma fa tanto: alleva un Figlio con tutte le preoccupazioni di un genitore, protegge la Moglie e, soprattutto, lavora, sgobba tanto per mantenere una modesta Famiglia in uno sparduto paesino. E' conscio del suo ruolo e lo svolge senza clamori, senza farsi pubblicità.
Si dice che "non si diventa padri finché non si è perso il padre": è una grande verità ed una grande sfida, poiché rende completamente responsabili.
Anche un Tecnico è un "padre" per chi allena, anche se talvolta i suoi "figli" hanno un'età superiore alla sua, e come tale si deve comportare, dando l'esempio,  nell'indirizzare, insegnare, educare ed anche correggere. Un ruolo difficile, che va oltre la tecnica, che va insieme alla tecnica.
Così ogni tecnico diventa "Giuseppe": AUGURI A TUTTI !

 

venerdì 16 marzo 2012

I NUOVI TECNICI DI BASE

Sono appena giunti i risultati di coloro che hanno completato gli esami del Corso per Tecnici di Base 2011-2012; sono stati promossi:
BETTATI GIACOMO, BURLEA MIHAIL, CECI LUCA, GERALI GIULIO, PECORARI ANDREA, PUELLI FABIO, RAVANETTI GIULIA, REPETTI ANDREA, SAMBUCCI ALEX, SCLAFANI MATTEO, SIGNORASTRI DAVIDE.
Chi bob ha completato, o non è potuto essere presente all'esame, avrà un'altra occasione per farlo, ma non a Parma.

IMPORTANTE: per avere la tessera occorre inviare la richiesta alla FIBS ENTRO 60 GG, allegando la ricevuta di versamento sul ccp 695015 di 25 € ed una foto tessera.
Non rispettando queste condizioni si perde la possibilità di andare in campo come Tecnici quest'anno.

Una considerazione.
Anche quest'anno il lavoro di cinque mesi ha dato buoni frutti, ma i frutti sono appena formati, sono ancora acerbi. L'aver superato un esame, per quanto brillantemente, non significa avere la padronanza delle conoscenze e, soprttutto, l'abilità di trasmetterle. E' un lavoro di grande pazienza, forza e coraggio. Ogni Allievo, ora Tecnico, è in grado di rendersi conto dei propri punti deboli. Poichè occorre lavorare molto per sviluppare una vera conoscenza li invito a  farsi affiancare da un Tecnico esperto, soprattutto nella capacità di trasmettere il gesto tecnico e l'approccio mentale.
Il "vecchio gioco" ha bisogno di giovani, di menti giovani ben guidate.
Sono certo che i nuovi Tecnici sapranno farsi valere e, se mi sarà permesso, fra uno "strke e un ball" darò un'occhiata a quanto stanno facendo.
COMPLIMENTI A TUTTI !